storia del preventorio opai

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“Dove prima viveva in mollezza di fausto gaudioso la famiglia di secolare nobiltà, entra ora a fiotti la piccola umanità dal sangue povero, venuta dal vicolo, dalla soffitta, dal retro bottega. Bimbi nati da genitori che la cattiva nutrizione, l’aria viziata degli opifici e delle case-alveari resero tubercolotici, troveranno nel campestre libero soggiorno la necessaria resistenza fisica per affrontare la vita. […] Per l’Opera, in denaro, in roba, in lavoro, molto da molti fu dato. […] Quando io vidi Villa Gonzaga per la prima volta, il tardo autunno la circondava di un’aurea ma desolata magnificenza di foglie morte. Ora la precoce primavera chiama al sole primule e mammole, gonfia le gemme e rinnova nei frutteti il miracoloso biancoroseo della fioritura. Penso alle primavere che verranno…”

Ada Negri, 1922

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1931 - spettacolo teatrale bambini Opai Jean de Fernex Cucina anni Cinquanta Gruppo di bambini Padiglione regina Elena e i bambini schierati Il nidino Cortile d'onore dell'Opai 13 aprile 1923 posa della prima pietra dei padiglioni Regina Elena ed Edda Mussolini Collegio femminile Gonzaga Le orfane di guerra assistono alla cerimonia di posa della prima pietra del padiglione Regina Elena fratelli Baragiola piccoli agricoltori nel podere Ritratto di bambina 1 Ritratto di bimbo 2 ritratto di bambino 7 manine fraterne - festa di carnevale 3