storia del preventorio opai

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“Dove prima viveva in mollezza di fausto gaudioso la famiglia di secolare nobiltà, entra ora a fiotti la piccola umanità dal sangue povero, venuta dal vicolo, dalla soffitta, dal retro bottega. Bimbi nati da genitori che la cattiva nutrizione, l’aria viziata degli opifici e delle case-alveari resero tubercolotici, troveranno nel campestre libero soggiorno la necessaria resistenza fisica per affrontare la vita. […] Per l’Opera, in denaro, in roba, in lavoro, molto da molti fu dato. […] Quando io vidi Villa Gonzaga per la prima volta, il tardo autunno la circondava di un’aurea ma desolata magnificenza di foglie morte. Ora la precoce primavera chiama al sole primule e mammole, gonfia le gemme e rinnova nei frutteti il miracoloso biancoroseo della fioritura. Penso alle primavere che verranno…”

Ada Negri, 1922

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Invito al concerto di Mieczysław Horszowski Umberto di Savoia Interni - corridoio centrale altare chiesa Ingresso sacrestia Cucina anni Cinquanta esercitazioni nel podere Lezione di ginnastica Targa opera di Giannino Castiglioni La scuola nel parco Fontana opera di Giannino Castiglioni, gruppo scultoreo ginnastica 1 L'Opai visto dal podere Manine Fraterne 1 in divisa la pesatura