storia del preventorio opai

rassegna stampa

le nostre pubblicazioni

lascia una testimonianza

“Dove prima viveva in mollezza di fausto gaudioso la famiglia di secolare nobiltà, entra ora a fiotti la piccola umanità dal sangue povero, venuta dal vicolo, dalla soffitta, dal retro bottega. Bimbi nati da genitori che la cattiva nutrizione, l’aria viziata degli opifici e delle case-alveari resero tubercolotici, troveranno nel campestre libero soggiorno la necessaria resistenza fisica per affrontare la vita. […] Per l’Opera, in denaro, in roba, in lavoro, molto da molti fu dato. […] Quando io vidi Villa Gonzaga per la prima volta, il tardo autunno la circondava di un’aurea ma desolata magnificenza di foglie morte. Ora la precoce primavera chiama al sole primule e mammole, gonfia le gemme e rinnova nei frutteti il miracoloso biancoroseo della fioritura. Penso alle primavere che verranno…”

Ada Negri, 1922

Gallery

Interni del dispensario 1931 - spettacolo teatrale bambini Opai Clotilde Cavalli Le tate coi bambini, anni Venti Il nidino Lezione di educazione fisica nel parco Gruppo di bambine Il chiosco Giommi due opaini fratelli Baragiola La chiesa del preventorio Opai Facciata villa Gonzaga Viale Luigi Gonzaga podere ritratto di bambino 6 una classe