Paola Nanni

Sono venuta a Olgiate  Olona alla presentazione del libro “Opai io c’ero”  speranzosa di incontrare qualcuno dei miei compagni o almeno il maestro Spagnoli, ma questo purtroppo non è avvenuto.

Ero delusa e pensavo di avere fatto mille chilometri per nulla (io vengo da Urbino):  poi, vedendo il libro mi sono ricreduta.

Nella foto di Silvana Di Caro ci sono io vicino a lei nel giorno della cresima con dietro mia zia che fa testimone.

E poi Rosolino … io c’ero quando è morto …: facevamo i soliti stupidi giochi per dimostrare chissà che cosa e chissà quale coraggio, ci lanciavamo dal secondo piano per atterrare e rotolare sull’erba. Rosolino era più piccolo di noi: ci ha seguito e penso che abbia voluto imitarci. L’ho visto scivolare e rimbalzare più volte sopra la ringhiera delle scale per poi cadere a terra.  La testa era aperta lui non si lamentava ma respirava affannosamente.

 

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