Testimonianza di Borroni Enrico

Sono nato a Milano il 31 maggio 1950, ma sin da bambino mi sono trasferito a Busto Arsizio. Mio padre faceva il casellante alla stazione ferroviaria di Busto. Nel 1935 morì per un tumore allo stomaco. Mia madre doveva lavorare e così decise di mandarmi al preventorio di Olgiate Olona. Per me quella decisione fu una tragedia. Da un giorno all’altro mi ritrovai in un nuovo ambiente, lontano dai miei familiari. Non superai mai il trauma della separazione, tanto che durante il ricovero al preventorio cercai spesso di fuggire: siccome non c’era possibilità di scappare, cercavo di nascondermi e mi rifugiavo sui rami più alti degli alberi. Le suore erano disperate perché erano frequentemente costrette a venire a cercarmi. Alcuni anni fa, accompagnando mia moglie al reparto ortopedia dell’ospedale di Circolo di Varese, mi venne incontro una suora dicendo: “eccolo quel disgraziato che mi faceva impazzire”. Era suor Gaudenzia, una suora dell’Opai, che nonostante gli anni trascorsi mi aveva subito riconosciuto. Sono rimasto all’Opai dal settembre 1936 al settembre 1941.

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