Testimonianza di Colombi Emanuela

Sono stata all’Opai dal 1961 al 1967. Ricordo suor Giovanna e suor Adele, il profumo delle mele che faceva venire l’acquolina in bocca, il cioccolato a quadrettoni. Durante il periodo estivo, per dissetarci le suore passavano con un secchio contenente acqua e vino e ce ne davano un po’. C’era un bambino con due meravigliosi occhi azzurri: ricordo che si chiamava Gilberto Cè. Mi piacerebbe rivedere la struttura

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